Viaggiare in sicurezza secondo la Commissione Europea

La pandemia di Coronavirus ha avuto e continua ad avere un impatto drastico sulle nostre abitudini di vita e di viaggio. Per rallentare la diffusione del virus sono state quasi da subito applicate delle forti restrizioni agli spostamenti e alle richieste del visto su passaporto da e verso praticamente tutti i Paesi in Europa e nel mondo.

Le restrizioni e le norme applicate dagli Stati membri dell’UE subiscono continue variazioni in base all’aggiornamento dei dati sul contagio e sui coefficienti di rischio. Per informare e aiutare i cittadini nella programmazione di futuri viaggi, la Commissione Europea ha creato una piattaforma online con informazioni sul rilancio in sicurezza della libera circolazione e del turismo in Europa. La piattaforma Re-Open contiene informazioni aggiornate sullo stato delle frontiere, le restrizioni applicate – incluse le misure di prevenzione e autoisolamento previste da ogni Stato – consigli di protezione e altre informazioni pratiche per i viaggiatori.

Sempre a proposito di raccomandazioni dei governi locali, Skyscanner – la popolare piattaforma di ricerca voli e pacchetti di viaggio – ha messo a disposizione degli utenti una mappa globale aggiornata in tempo reale con le restrizioni di viaggio, richieste del visto su passaporto e le disposizioni sulla quarantena per qualsiasi destinazione.

Oltre alle specifiche restrizioni adottate da ogni paese – ad esempio, in UK è consentito l’ingresso con l’obbligo di autoisolamento fiduciario di 14 giorni – sul sito del Ministero degli Affari Esteri www.viaggiaresicuri.it sono riportate le raccomandazioni per i viaggiatori. Con alcune di queste abbiamo già imparato a convivere da diversi mesi: lavarsi spesso le mani ed evitare di toccarsi occhi, naso e bocca; evitare abbracci, strette di mano e cercare di mantenere una distanza interpersonale di almeno 1 metro; coprirsi naso e bocca se si starnutisce o si tossisce. Il sito avvisa che tutti i cittadini di rientro da una località estera dovranno sottoscrivere un’autocertificazione e i cittadini in partenza sono invitati a compilare un questionario online che non ha valore legale ma soltanto informativo.

In Italia, le disposizioni in materia di spostamenti nazionali ed esteri (anche in merito alla richiesta del visto su passaporto) sono regolamentate dal DPCM del 3 novembre 2020. L’ultimo decreto ministeriale suddivide l’Italia in aree di criticità – individuate dai colori verde, giallo, arancio e rosso –  e prevede limitazioni per specifici Stati e territori esteri. Anche le singole Regioni potrebbero imporre a chi proviene da alcuni Stati o territori esteri il rispetto di particolari obblighi. Chi intende viaggiare per l’estero dovrà quindi informarsi sia sulle misure in vigore nei paesi di destinazione che su quelle adottate dalla propria Regione al momento del rientro in Italia.

Sulla scorta delle raccomandazioni della Commissione Europea che lo scorso 22 agosto invitava a revocare le restrizioni per alcuni Paesi extra-UE, il nuovo DPCM afferma che sono consenti gli spostamenti da/per Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Tailandia, Tunisia, Uruguay senza necessità di motivazione. Sempre la Commissione Europea lo scorso 11 giugno ha pubblicato una guida per la ripresa graduale e coordinata delle operazioni di rilascio visto su passaporto dato che i consolati degli Stati membri e i fornitori di servizi hanno adattato alcuni aspetti pratici riguardanti la gestione degli accessi, le misure igieniche, i metodi di pagamento, ecc.

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