Il nuovo volto dell’emigrazione italiana all’estero

Sempre più giovani laureati decidono di trasferirsi all’estero in cerca di migliori prospettive di carriera.

Sono 816mila gli italiani che si sono trasferiti all’estero negli ultimi 10 anni. I dati, aggiornati all’anno 2019, sono riportati dall’Istat, l’istituto italiano di statistica. Il fenomeno dell’emigrazione non è affatto nuovo per l’Italia. Il paese ha una tradizione di emigrazione che affonda le sue radici lontano nel tempo, a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Dopo alcuni decenni di stasi, l’emigrazione verso i paesi esteri è aumentata e ha assunto nuovi tratti: ad emigrare sono più spesso giovani laureati alla ricerca di opportunità di carriera e retribuzioni migliori.

Il Regno Unito è tra le destinazioni più popolari.

Il Regno Unito è tra le destinazioni più popolari e solo nel 2018 ha accolto 21mila italiani. Seguono Germania, Francia, Svizzera e Spagna. I cittadini italiani che decidono di trasferirsi all’estero provengono principalmente da Lombardia, Veneto, Sicilia, Lazio e Piemonte. Le città da cui si emigra più spesso sono le grandi metropoli: Roma, Milano, Torino e Napoli. Un parametro molto significativo è quello del livello di istruzione delle persone che lasciano il Paese. Nel 2018, oltre la metà degli emigrati possedeva un titolo di studio medio-alto con 29mila laureati in partenza, +6% rispetto all’anno precedente e la percentuale si fa più consistente se si guarda ai 5 precedenti: l’incremento degli emigrati in possesso di un titolo di studio medo-alto è stato del 45%.

Il dato sull’istruzione rivela come l’emigrazione sia diventata un modo di ricercare condizioni lavorative migliori in un mondo globalizzato, in cui i mezzi di comunicazione rendono più accessibili le informazioni e le opportunità di lavoro. Anche il mercato del lavoro è più globalizzato ed è più semplice trovare opportunità interessanti lontano da casa, soprattutto negli ambiti più specializzati. Basta fare un giro online per trovare annunci di lavoro all’estero e candidarsi semplicemente online. Non è affatto raro ormai essere selezionati dalle aziende estere per le proprie competenze settoriali e ricevere una proposta di relocation dopo una serie di colloqui via Skype.

Secondo un’indagine di Pwc, mentre il 50% degli italiani intervistati parla di “fuga” dalle criticità del mercato del lavoro italiano, il 29% si è trasferito alla ricerca di un contesto professionale più dinamico e stimolante e con migliori possibilità di fare carriera. Le generazioni che oggi si approcciano al mondo del lavoro sono quelle cresciute in un mondo globalizzato, più propense al cambiamento e decisamente meno spaventate dall’idea di espatriare. Proprio i giovani più qualificati sono quelli che investono più facilmente il proprio talento all’estero, alla ricerca di migliori opportunità di crescita e di guadagno.

Italiani all’estero.

I giovani italiani che si trasferiscono all’estero non sono più soltanto disoccupati delusi dal mercato del lavoro, ma anche giovani col desiderio di fare un’esperienza lavorativa all’estero o semplicemente sperimentare la vita al di fuori dei confini della propria nazione di origine. Questa nuova tendenza migratoria sembra essere caratterizzata sì da una generale percezione negativa delle condizioni del mercato del lavoro italiano, ma anche da una maggiore accessibilità alle opportunità offerte dall’economia globalizzata.

Agenzia Visti a Roma

Per lavorare all’estero è spesso necessario un Visto d’ingresso o un permesso di soggiorno per lavoro. A tal proposito Visapassport può essere di supporto tramite consulenze per l’ottenimento di Visti su passaporto per motivi di lavoro. Puoi richiedere informazioni qui oppure passare nella nostra Agenzia Visti a Roma.

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