Il sistema scolastico statunitense: come funziona e quale tipo di visto richiedere.

 

Che sia per dare una spinta alla propria carriera o semplicemente per fare un’esperienza all’estero, un periodo di studio negli Stati Uniti è sicuramente un’esperienza che cambia la vita. Il sistema educativo made in USA è uno dei più avanzati al mondo per varietà dell’offerta, qualità degli insegnamenti e vitalità della ricerca. Studiare negli USA permette di venire a contatto con l’iconico immaginario che abbiamo conosciuto attraverso il cinema e i telefilm.  Basti pensare alla classica high school con il corridoio centrale bordato da armadietti o al tipico campus universitario con i dormitori e le feste da confraternita. Se il tuo sogno è studiare in America e non vedi l’ora di vivere quest’esperienza, sappi che la parola chiave è “preparazione”. Fatta eccezione per i corsi brevi di lingua, l’iscrizione ad una scuola o università americana presuppone una serie di passaggi: bisogna innanzitutto guadagnarsi l’ammissione ad un istituto riconosciuto dal SEVP (Student and Exchange Visitor Program) e poi si passa poi alla procedura per l’ottenimento del visto. In quest’articolo vedremo com’è strutturato il sistema educativo degli Stati Uniti e quali sono i visti che permettono di soggiornare in America per motivi di studio.

Frequentare un anno scolastico in America

Dopo le scuole elementari (elementary school) e medie (middle school), gli studenti passano al liceo. Il liceo dura 4 anni: 9th grade (14-15 anni) detto anche Freshman year, 10th grade (15-16 anni) o Sophomore, 11th grade (16-17 anni) o Junior, 12th grade (17-18 anni) o Senior. Gli studenti hanno un programma comune di materie (inglese, matematica, storia, scienze sociali ed educazione fisica) e altre che scelgono in base alle loro preferenze. In più, è possibile seguire corsi aggiuntivi pensati per chi sa già di voler proseguire con il college. L’ammissione al college non è, infatti, sempre scontata e gli studenti cominciano a preparare il proprio dossier per l’ammissione già durante i primi anni di liceo.

Per quanto riguarda il metodo educativo, è evidente come negli Stati Uniti l’esperienza scolastica sia soprattutto un momento di condivisione: la scuola è una comunità dove gli studenti trascorrono gran parte della giornata tra attività formative di vario tipo. Non solo lezioni frontali (che comunque invitano alla partecipazione e alla condivisione) ma anche tante attività extrascolastiche (sport, teatro, musica, ecc.). Ovviamente le strutture scolastiche sono attrezzate con tutto il necessario per queste attività: aule informatiche, laboratori scientifici, palestre, piscine, campi sportivi.

 

 

Studiare da undergraduate: università o college

Le università e i college americani offrono corsi di studio di tipo undergraduate: si tratta di un ciclo di studi di quattro anni dei quali i primi due (freshman e sophomore) sono dedicati allo studio di materie generiche, mentre negli altri due (junior e senior) ci si specializza nel settore prescelto (major). Sebbene non si siano sostanziali differenze a livello accademico – tant’è vero che gli americani sembrano usare i termini indifferentemente – esistono alcune differenze tra college e università. Innanzitutto, i college non offrono generalmente corsi post-laurea, cosa che fanno invece le università che sono di solito più grandi e strutturate. Basti pensare che spesso le università comprendono al loro interno vari college. Sia i college che le università in America possono essere istituti privati o finanziati con fondi pubblici e le rette sono generalmente molto alte. Un’alternativa più economica sono i Community College per permettono di ottenere l’Associate’s Degree – una laurea di due anni, dopodiché ci si può trasferire in un’università per gli altri due anni con un risparmio in termini economici e meno competizione all’accesso. Per essere ammessi ad un’università americana è spesso consigliato sostenere il SAT (Student Aptitude Test) un test attitudinale standardizzato.

 

 

 

Post-laurea e ricerca negli Stati Uniti

Gli studi di tipo post-graduate si dividono in due categorie: Master e Doctorate. Il Master dura uno o due anni ed è un approfondimento specialistico di quanto fatto durante la laurea e prevede sia corsi che ricerca. Ne esistono di vari tipi: Arts and Science, Business, Education, Fine Arts, Law School e Medical School. Il Doctorate somiglia al nostro dottorato: al termine di un percorso di ricerca che va dai 3 ai 5 anni, al ricercatore viene riconosciuto il titolo di PhD, Doctor of Philosophy, il massimo titolo accademico. Per iscriversi ad un corso post-graduate è quasi sempre richiesto di sostenere il GRE (Graduate Record Examination).

Quale visto richiedere per studiare negli Stati Uniti

Esistono 2 tipologie di visto dedicate agli studenti a seconda del tipo e del livello di studi che si intende frequentare: il visto M per istituti professionali, scuole d’arte, scuole di formazione e qualsiasi altro corso di studio non accademico; e il visto F per studi accademici (quindi scuola, college, università) e corsi di lingua.  In linea di massima, il visto studenti non consente di lavorare negli Stati Uniti – tant’è vero che per ottenere il visto è necessario dimostrare di avere mezzi economici sufficienti a mantenersi per tutta la durata degli studi. Tuttavia, ci alcuni modi di lavorare per guadagnare qualcosina e fare anche pratica nel mondo del lavoro. Innanzitutto, col visto F è possibile lavorare all’interno del campus universitario per un massimo di 20 ore settimanali. Poi, dopo il primo anno è possibile fare richiesta per l’OPT (Optional Practical Training) che consente di lavorare nel proprio settore per un periodo massimo di 12 mesi – per gli studenti di discipline STEM il periodo può essere esteso di altri 17 mesi. È questa un’occasione utilissima per fare esperienza e formare connessioni utili che potrebbero trasformarsi in sponsorizzazione per un visto di lavoro.

 

 

C’è anche un altro tipo di visto che permette di studiare e fare ricerca in America in qualità di trainee o intern: è il visto J concesso a studenti, professori, ricercatori e stagisti nell’ambito di programmi di scambio culturale con l’estero. Il visto J ha una durata di 18 mesi e permette anche svolgere delle ore di praticantato retribuite. Anche questo è un ottimo modo per fare un’esperienza utile per la propria carriera e prendere contatti per un trasferimento permanente.

 

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