L’estate è ormai arrivata. Con l’arrivo delle belle giornate e l’aumento delle temperature, si avvicina anche il pensiero delle tanto desiderate vacanze estive. Anche quest’anno, però, a cause delle incertezze causate dall’andamento della pandemia, non è stato possibile programmare le vacanze con largo anticipo, soprattutto per le destinazioni all’estero. Nonostante la campagna vaccinale stia dando un forte segnale positivo per il ritorno alla normalità e la riapertura delle frontiere, la situazione è ancora molto instabile e i governi di tutti i Paesi stanno adottando misure cautelative per limitare il rischio di nuovi focolai. Si può viaggiare in Europa? È necessario il pass vaccinale o il test antigenico negativo per spostarsi? E qual è la situazione nel resto del mondo? In quest’articolo cercheremo di fare il punto della situazione e di capire dove e come si potrà viaggiare quest’estate.

Viaggi e spostamenti in Italia

In Italia vige ancora il sistema della divisione delle regioni per fasce colorate. L’Italia è al momento tutta bianca, fatta eccezione per la Valle d’Aosta che è in zona gialla. Via libera agli spostamenti tra zone bianche e gialle: si potrà andare in vacanze in queste regioni senza bisogno di esibire alcun pass o tampone. Qualora ci si volesse spostare in una regione in zona arancione o rossa per motivi non strettamente legali al lavoro o alla salute, sarà necessario esibire il “certificato verde” che conferma il completamento del ciclo di vaccinazione nei sei mesi precedenti o la guarigione dal coronavirus. In alternativa, si dovrà presentare un test molecolare o antigenico valido 48 ore dall’esecuzione.

Si può viaggiare in Europa?

Se state pensando ad una vacanza in Europa, magari in Grecia o Croazia, vi farà piacere sapere che con un po’ di organizzazione e la giusta combinazione di fattori, il viaggio in Europa è possibile. Secondo le disposizioni dell’ultimo DPCM, sono liberamente consentiti gli spostamenti verso gli Stati membri dell’Unione Europea e dell’area Schengen. Al momento del rientro in Italia sarà necessario compilare il Modulo per la Localizzazione in formato digitale (dPLF). Viene inoltre richiesto di presentare il risultato negativo di un test antigenico o molecolare da effettuare nel 48 ore precedenti il rientro in Italia. Qualora non sia possibile presentare il tampone negativo, si potrà comunque rientrare in Italia sottoponendosi a un isolamento fiduciario di 10 giorni con test antigenico o molecolare al termine dell’isolamento. Attenzione però alle disposizioni vigenti nel Paese di destinazione: questo potrebbero aver adottato delle proprie misure di controllo degli ingressi. In generale, sono avvantaggiate le persone che hanno già completato il ciclo di vaccinazione.  Chi non è ancora vaccinato, potrà comunque non rinunciare alla vacanza presentando un tampone negativo. Ad esempio, per poter entrare in Grecia, indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto, è necessario soddisfare uno di questi tre requisiti: essere vaccinati da almeno 14 giorni; presentare esito negativo di tampone molecolare PCR eseguito nelle 72 ore precedenti all’arrivo; avere un certificato di guarigione dal Covid-19 rilasciato dai 2 ai 9 mesi dalla data di ingresso in Grecia.

Com’è la situazione nel resto del mondo?

Sempre secondo le disposizioni dell’ultimo DPCM, sono consentiti gli spostamenti senza bisogno di motivazioni particolari (e quindi anche per turismo) verso i Paesi della lista D (Ruanda, Repubblica di Corea, Giappone, Singapore, Thailandia, Canada, Stati Uniti d’America, Australia, Nuova Zelanda). Tuttavia, il fatto che l’Italia non imponga limitazioni verso questi Paesi, non vuol dire che questi Paesi non possano porre dei limiti all’ingresso. La Thailandia, ad esempio, non preclude ai cittadini italiani la possibilità di entrare nel Paese. Tuttavia, ciascun passeggero deve presentare all’ingresso nel Paese: tampone negativo fatto non oltre le 72 ore dalla partenza; prenotazione in una struttura alberghiera di Alternative State Quarantine (ASQ) dove effettuare una quarantena di 14 giorni; il Certificate of Entry, rilasciato dall’Ambasciata di Thailandia; assicurazione sanitaria e, ovviamente, il visto in tutti i casi in cui è richiesto. Va, inoltre, fatto notare che la situazione è in continuo cambiamento e le disposizioni vigenti alla partenza potrebbero non essere più valide al momento del rientro in Italia. Per tutti gli altri Paesi, (lista E dei Paesi non presenti in altri elenchi) le frontiere sono chiuse e non è consentito l’ingresso agli stranieri per motivi turistici.

Come organizzare il viaggio per evitare sorprese

Anche quest’anno l’opzione di rimanere in Italia per le vacanze sembra la più sicura e rilassante, almeno per quanto riguarda obblighi e adempimenti all’uscita e al rientro. Poco male per noi italiani, visto che la penisola vanta mete turistiche tra le più ambite al mondo, con percorsi e itinerari praticamente infiniti. Come abbiamo visto, però, le vacanze all’estero sono già possibili a patto di avere tutte le carte in regola: nella maggior parte dei casi, anche non essendo vaccinati, si potrà viaggiare fornendo l’esito di un tampone alla partenza e al rientro. Il nostro consiglio è informarsi per tempo in modo da raccogliere tutti i documenti necessari e non avere brutte sorprese all’imbarco. Il sito del Ministero degli Affari Esteri Viaggiare Sicuri riporta sempre informazioni chiare e aggiornate sullo stato delle frontiere con un’utilissima funziona di ricerca per Paese di interesse. Per agevolare viaggiatori in partenza e i turisti, il Ministero ha ideato anche un questionario interattivo col quale è possibile sapere subito se la propria destinazione è raggiungibile e a quali condizioni. Se state per prenotare l’aereo o l’albergo, vi ricordiamo di controllare le condizioni di cancellazione e di rimborso, preferendo le compagnie che offrono condizioni di prenotazioni flessibili.

Vi ricordiamo che la possibilità di processare le domande di richieste visto è subordinata alle disposizioni vigenti in ogni singolo Paese. Per ogni Paese ci sono ovviamente anche delle eccezioni e in particolari situazioni di urgenza o di necessità, potrebbe comunque essere garantito il rilascio del visto. Per ricevere una consulenza personalizzata, potete contattarci compilando il form oppure scrivendo una mail a info@visapassport.it.

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